Appalti Iren in odor di mafia: depositata interpellanza

Abbiamo depositato un’interpellanza per chiedere al Sindaco quali interventi intende mettere in atto per potenziare i controlli antimafia nella gestione degli appalti, alla luce dei recenti sviluppi in cui si è visto che due appalti della raccolta differenziata e della gestione della discarica di Poiatica di Iren sono stati affidati a ditte mafiose.

zanzara tigre day….molta pubblicita’ pochi kit

Riceviamo e con piacere pubblichiamo la segnalazione inviataci da Angelo via mail:

 

salve.
vi scrivo per informarvi che il giorno 5 maggio presso l’isola ecologica di rubiera, erano in distribuzione gratuita dei kit antizanzara.
tramite un cartello posto sul cancello di ingresso si veniva informati che l’orario 9/12 veniva spostato alle 10/13.
alle 11:00 quando siamo andati per prendere il kit, si veniva informati da personale dell’isola ecologica che alle 10,30 i i kit erano gia’ finiti in quanto ve ne erano solo 50.
ma dico io se li fossero tenuti anziche’ promuovere questa iniziativa (lodevole sulla carta) ma che in pratica e’ costata + di manifesto ed organizzazione che il materiale donato.
grazie x l’attenzione

 

qui trovate il comunicato stampa del comune di Reggio in cui si segnala che i kit distribuiti sarebbero stati 8.000 su tutta la provincia…

2^ assemblea M5S: i risultati della serata

Successo per la seconda assemblea dei gruppi a 5 stelle di Reggio Emilia, svoltasi ieri sera presso la sala Cesare Zavattini a Reggio Emilia. 41 i presenti, che si sono confrontati e hanno discusso le proposte uscite dalla prima assemblea, utilizzando il metodo di democrazia diretta “Open Space Technology“.

Per ogni proposta raccolta durante la prima assemblea che i proponenti volevano approfondire si è costituito un tavolo di approfondimento che ha discusso per oltre un’ora, elaborando una proposta finale che è stata poi votata dall’assemblea plenaria.

Qui sotto i voti raccolti da ogni proposta discussa approfonditamente nei tavoli. Nei prossimi giorni verrà preparato un report completo con tutti i verbali di discussione dei vari tavoli e le proposte approvate. Tenete monitorata questa pagina!

4 Aprile: seconda assemblea dei gruppi a 5 stelle

Visto l’ottimo successo della prima edizione, svoltasi il 24 gennaio scorso, mercoledì 4 aprile alle ore 21.00 presso la sala civica “Cesare Zavattini” di via fratelli Cervi 70 (sopra al Conad di Pieve Modolena a Reggio Emilia – MAPPA) si terrà la seconda assemblea dei gruppi a 5 stelle della provincia di Reggio Emilia.

Sarà l’occasione per discutere e approfondire i temi emersi dalla prima assemblea e proporne di nuovi. Per discutere verrà utilizzato il metodo di democrazia diretta “Open Space Technology“, già utilizzato al Democracy Day di Ferrara.

La serata è aperta a tutti ed è a ingresso gratuito. Vi aspettiamo numerosi!

Firma contro la liberalizzazione degli orari degli esercizi commerciali

Vieni a firmare domenica 15 aprile vicino alla Chiesa parrocchiale di Rubiera!

Arriva l’IMU e chi è più povero continua a pagare per gli evasori!

E’ arrivato il federalismo fiscale: non so se chi ha proposto questa legge nel momento della sua stesura pensava alle problematiche di pressione fiscale a cui mandavano in contro noi contribuenti a livello locale e nazionale. O forse lo sapevano, ma dovevano risistemare il danno fatto ai comuni sulle mancate entrate dovute solo per propaganda politica elettorale all’eliminazione dell’ici sulla prima casa.

Poi, non contento di rimanere fuori, mentre si spremono i contribuenti italiani, ci si è messo anche lo stato centrale, anticipando l’entrata in vigore dell’IMU nel 2012, per non farsi mancare una sua nuova GABELLA.

Siamo, come paese ITALIA, in recessione tecnica, tutti gli analisti economici lo dicono, non c’è all’orizzonte ombra di crescita, perché solo aumentando il prodotto interno lordo si può uscire dall’attuale recessione.

A mio parere, con l’adozione dell’IMU con i parametri di calcolo adottati a livello nazionale, e qui a livello comunale, è impossibile, aumentando la tassazione indiretta, far tornare il paese ITALIA alla crescita, al contrario si rischia di favorire la propensione all’evasione.

Aumento dell’iva, ci mettiamo le addizionali locali di IRPEF e IMU, insomma, si punta sempre sulle imposte indirette, come a dire che si colpisce sempre dalla stessa parte, e questa politica fiscale non aiuta di certo il rilancio al consumo per le famiglie, e di conseguenza si mette in crisi la produzione industriale, che ricade di conseguenza sui lavoratori che perdono il posto di lavoro.

Leggendo i dati su simulazioni dell’accoppiata IMU-IRPEF è certo che ci saranno notevoli rincari, in primis per le famiglie, che dovranno mettere in conto anche gli altri aumenti, di luce, gas, acqua, tassa sui rifiuti, aumento delle assicurazioni auto, la benzina, i libri per mandare i figli a scuola e mille altre spese di vita quotidiana.

Un altro settore importante per la ripresa, che con l’accoppiata IMU-IRPEF e i nuovi moltiplicatori del valore catastale andrà in difficoltà, sono le imprese, insieme alle attività commerciali e imprenditoriali.

Chi rischia di andare incontro all’intervento più pesante dell’accoppiata IMU-IRPEF è il settore agricolo, la nuova IMU potrebbe costare alle imprese del comparto fino a 1,5 miliardi di euro cui si aggiunge un contributo compreso tra i 2 e i 3 miliardi di euro per l’accatastamento dei fabbricati rurali,si raggiungerebbe una cifra equivalente al valore di tutta la politica agricola comune per l’ITALIA

In tutto questo, le BANCHE non aiutano le imprese, BANCHE che rinvigorite da mille miliardi di euro di prestiti BCE a tasso super agevolato preferiscono investire nella finanza pubblica piuttosto che dare credito alle imprese.

E qui vorrei ricordare al presidente del consiglio in carica, presidente del consiglio non eletto dal popolo, ma, dall’incapacità dell’attuale classe dirigente dei partiti nazionali PDL, PD(-L), UDC e VATICANO per salvare le loro banche e la loro casta familiare.

Non bisogna essersi laureati alla Bocconi per ripetere errori già commessi in passato e per uscire dalla crisi attuale, basta cercare su internet crisi del 1929 STATI UNITI D’AMERICA cinque fattori responsabili:

  1. cattiva distribuzione del reddito
  2. cattiva struttura, o gestione delle aziende industriali e finanziarie
  3. cattiva struttura del sistema bancario, accesso di prestiti a carattere speculativo
  4. errata scienza economica (perseguimento ossessivo del pareggio di bilancio)
  5. assenza di intervento STATALE considerato un fattore penalizzante per l’economia

Dal 1929 a oggi gira e rigira si torna sempre li, al circolo vizioso della cura che ammazza la ripresa riducendo il potere d’acquisto dei consumatori e le possibilità stesse delle aziende ,anch’esse contribuenti , di operare nuovi investimenti per il rilancio dell’economia.

Il problema è ormai conclamato per l’ITALIA dove la pressione fiscale 2012 dovrebbe toccare la quota record del 47 % alla faccia dell’IMU cosi chiamata IMPOSTA MUNICIPALE UNICA

In base alle scelte fatte dall’amministrazione locale per rimanere dentro al patto di stabilità con il bilancio comunale, io avrei ridotto il carico di entrate dal calcolo dell’IMU riducendo le aliquote sulla prima casa, e sui beni strumentali agricoli, visto il momento economico che stiamo vivendo, considerando anche la parte compensativa in via di definizione tra il calcolo ICI alla nuova IMU, spostando eventualmente mancate entrate sull’irpef, come era stato già stato adottato con delibera del consiglio comunale del novembre 2010, introducendo però un’IRPEF progressiva in base alle fasce di reddito.

In più, ma questa è una scelta che ci dovrebbe trovare tutti d’accordo visti i tagli sia a livello nazionale che regionale sui finanziamenti per il sociale, in particolare su persone diversamente abili, l’esenzione totale del pagamento dell’IMU alla famiglie con queste problematiche.

PD e Governo Monti continuano a difendere le lobbies!

Leggi l’intervento di Claudio Pifferi in occasione della votazione del bilancio 2012/2014 del comune di Rubiera.

Un sito per acquistare prodotti a Km Zero

Si chiama Frutti da favola ed è già attivo nei comuni di Bologna, Modena, Sassuolo e Carpi, ma è in rapida crescita e mira a sbarcare anche a Reggio Emilia e provincia. Il sito combina l’idea dello shopping online con il rispetto per l’ambiente e le produzioni locali a km 0, consentendo all’utente di acquistare frutta, verdura e altri generi alimentari direttamente dal produttore e riceverli a casa propria senza spese di spedizione.

Il risparmio è notevole anche dal punto di vista economico: su alcuni prodotti si arriva anche ad un 50% in meno rispetto al prodotto acquistato al supermercato.

Provatelo su www.fruttidafavola.it

Assemblea 5 Stelle: i risultati della serata!

Gran pienone ieri sera per la prima assemblea congiunta dei gruppi a 5 stelle della provincia di Reggio Emilia. Oltre 60 le persone presenti, 23 le proposte votate, 12 quelle discusse.

Durante la serata è stato utilizzato il metodo di democrazia diretta “La parola ai cittadini“. Obiettivo della serata: le prossime iniziative del Movimento 5 Stelle di Reggio Emilia. Ogni partecipante poteva avanzare una proposta identificata da un titolo. Raccolte tutte le proposte, si sono messe in votazione per stilare una prima graduatoria.

Le proposte più votate sono poi state discusse: il proponente aveva un minuto di tempo per illustrare la proposta, gli altri partecipanti potevano poi fare brevi interventi di 30 secondi per chiedere spiegazioni, appoggiare o criticare la proposta e, infine, il proponente aveva un ulteriore minuto per replicare. Poi si rimetteva in votazione la proposta.

Qui sotto le proposte avanzate, le votazioni e la graduatoria. La proposta più votata è stata l’adesione alla campagna di obbedienza civile per il rispetto del secondo quesito referendario sull’acqua pubblica.

E’ nato il parco regionale del Secchia: VITTORIA!

Con l’approvazione delle proposte di legge sulla riorganizzazione del sistema regionale della aree protette e dei siti della Rete Natura 2000 e l’istituzione del Parco regionale dello Stirone e del Piacenziano, presentato dalla Giunta, e quello su “Istituzione del Parco regionale fluviale del Secchia”, firmato dai consiglieri del Movimento 5 Stelle Defranceschi, Meo (Verdi), Naldi (Sel), Sconciaforni (Fds), Moriconi (socialisti), la nostra Regione è riuscita a fare un importante passo in avanti per la tutela del proprio territorio e mettere le basi per uno sviluppo economico sostenibile sia nell’area del Secchia, ricordiamo che il Parco interesserà ben 17 Comuni della provincia di Modena e Reggio Emilia che del territorio della Provincia di Piacenza con il parco dello Stirione e del Piacenziano. L’istituzione del Parco Regionale del Secchia, che includerà anche le aree della Corte Ospitale e di Palazzo Rainusso, permetterà di preservare tutta l’area dalla cementificazione di 16.000 metri quadrati programmata oltre dieci anni fa da una passata giunta del Comune di Rubiera. E’ una battaglia portata avanti con forza dal Movimento 5 Stelle che viene vinta grazie alla collaborazione di altri consiglieri che si sono mostrati sensibili sul tema.

A favore si sono espressi 29 consiglieri regionali (maggioranza e Movimento 5 Stelle), mentre 16 sono stati i contrari di Pdl, Lega e Udc, 1 astenuto.

Ai consiglieri regionali come Filippi (Pdl) che hanno insinuato come l’istituzione del Parco del Secchia farebbe “perdere posti di lavoro” (casualmente la stessa posizione della lobby dei cavatori di ghiaia), ricordiamo che la tutela dei beni comuni e del territorio viene prima di tutto e le sue accuse sono false. Il parco prevede già una tutela degli interventi già programmati secondo la legge, ma non permetterà più che il Secchia sia considerato “cosa loro” da parte delle lobby dei cavatori di ghiaia. Il consigliere Filippi conosce parole come sviluppo sostenibile e tutela del territorio ? Sa quanto costa alla collettività riparare i danni come ponti e strade crollati a causa della predazioni di ghiaia nei fiumi e torrenti ? Parliamo di milioni di euro. A chi critica rispondiamo inoltre che tra l’altro la tutela di queste aree puo’ avere un vantaggio per l’agricoltura. Esistono ad esempio diversi progetti finanziati dall’Unione Europea proprio per coltivazioni tipiche e di qualità svolte all’interno di aree naturali protette come i parchi, o il recupero di siti rurali.