Consiglio comunale di Rubiera del 13-10-2015

resoconto del consiglio comunale di Rubiera su acqua pubblica e ttipNell’ultimo consiglio comunale del 13 ottobre abbiamo discusso due nostri importanti ordini del giorno: uno riguardava la ripubblicizzazione del servizio idrico e l’altro riguardava il trattato commerciale TTIP.

Il nostro OdG sull’acqua pubblica chiedeva che la gestione dell’acqua fosse affidata ad un azienda speciale con controllo 100% pubblico ed era stato preparato prendendo anche esempio dai comuni in cui è stato approvato.

Pensavamo che Rubiera, come il comune di Novellara che ha approvato proprio questo ordine del giorno, si disallineasse dalle imposizioni di partito e potesse far la differenza.

La maggioranza che fa capo al PD ha stravolto il nostro OdG approvando alla fine che si valutasse l’affidamento ad una società mista, cioè un’azienda privata con capitale pubblico, nulla di diverso in sostanza da quello che sta succedendo ora con la gestione IREN.

Questo vuol dire dare in gestione il servizio per 25 anni ad un’azienda privata (o mista), la quale lucrerà sul servizio con i conseguenti aumenti delle bollette, che già abbiamo visto. Ma non solo: allo scadere della concessione le amministrazioni non saranno più in grado di riacquisire questo servizio poiché dovranno riconoscere all’azienda tutti gli oneri e gli investimenti che avrà fatto nel frattempo, ma, nota bene, pagati con le nostre bollette.

Sinceramente e ingenuamente ci aspettavamo il rispetto del volere dei cittadini espresso attraverso il referendum ed il rispetto del loro stesso programma elettorale che parlava chiaramente di ripubblicizzazione dell’acqua. Ci aspettavamo insomma un po’ più di buon senso.

L’OdG sul TTIP chiedeva un segnale contro questo pericoloso trattato di liberalizzazione commerciale tra Europa e USA, nato con l’intento dichiarato di abbattere ogni barriera tariffaria e regolamentare al libero commercio e alla libertà degli investimenti. Con questa impostazione, ogni norma che vi pone dei vincoli è da considerarsi illegale ed uno stato si trova nelle condizioni di non poter regolamentare secondo i propri criteri di correttezza ma deve piegarsi alle regole del profitto. Una inaccettabile limitazione alla sovranità nazionale.

Un tema talmente importante e complesso che con queste poche righe che abbiamo a disposizione non riusciamo ad illustrare. TV e giornali non ne danno conto ma è di pochi giorni fa una manifestazione di centinaia di migliaia di cittadini in Germania contro questo trattato. Ma basta informarsi oltre tali mezzi per capirne la portata.

Nella discussione ci siamo trovati davanti consiglieri di maggioranza impreparati sull’argomento. Lo hanno bocciato con un pretesto banale e ridicolo (perché era contenuta la parola “segreti”), senza valutare i rischi e l’impatto che avrà sulle nostre vite qualora venisse approvato.

Per noi amministrare vuol dire rispettare il volere dei cittadini e salvaguardare il bene comune, anche oltre il confine del nostro paese. Ma se queste sono le azioni concrete messe in atto dalla maggioranza, ne siamo ben lontani.

E poi stata presentata, dal gruppo consigliare Rubiera 2020,  la proposta sull’impiego del baratto amministrativo, ora previsto dalle normative. Abbiamo appoggiato quest’ultima mozione, che ha trovato l’approvazione dell’intero consiglio, perché era tra le “Soluzioni a 5 Stelle” che volevamo proporre, perché è una norma utile per i cittadini in difficoltà.

RASSEGNA STAMPA

gazettadireggio.it – articolo online – “Rubiera – Consiglio ancora diviso sul tema acqua” (leggi qui)

Il Resto del Carlino del 24.10.2015

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