Resoconto consiglio comunale del 29.09.2014

consiglio comunale Rubiera 29.09.2014

Nella serata di Lunedì 29 Settembre, si è svolto il 3° consiglio comunale che ha avuto all’O.D.G. una prima parte che ha riguardato la discussione di 2 mozioni molto importanti presentate da noi del M5S, ovvero “TRASCRIZIONE DEI MATRIMONI SAME SEX CONTRATTI ALL’ESTERO” e MATERIALI DA IMBALLAGGIO RICICLABILI”. Nella seconda parte invece si sono affrontati diversi punti riguardanti variazioni del bilancio ed una delibera riguardante le abitazioni di tipo popolare.

La seduta è iniziata con un vero e proprio colpo di mano in quanto la maggioranza ha inserito nell’ordine del giorno una mozione riguardante la trascrizione dei matrimoni “same sex” molto simile alla nostra.

Vale la pena far notare che le nostre mozioni erano già state depositate da almeno 2 settimane e rese pubbliche sul nostro sito (vedi qui).

Questo evento ci ha fatto comprendere di essere entrati a tutti gli effetti nel vivo del mondo Politico (quello con la “P” maiuscola) anche e soprattutto per i mezzi di cui può disporre la maggioranza e l’uso che ne può fare a svantaggio delle minoranze.

Mezzi che di fatto vanificano ore di duro lavoro e studio e che pur essendo legali, non brillano certo per correttezza, trasparenza e lealtà né tantomeno per opportunità.

Successivamente, la prima mozione discussa è stata quella riguardante i “materiali da imballaggio riciclabili nella quale si chiedeva un impegno dell’amministrazione comunale nel dotare l’oasi ecologica di un cassonetto per la raccolta dell’umido e di uno specifico per i materiali da imballaggio voluminosi qual è il polistirolo, una volta esistente ma ora non più presente.

Il polistirolo è infatti un materiale facilmente riciclabile ma che di fatto non può essere raccolto assieme alla plastica.

Dopo la lettura da parte nostra della mozione, ha preso la parola l’assessore Murrone che non solo ha ritenuto inutile un cassonetto per l’umido (ed invece ricordiamo che il porta a porta non è attivo su tutto il territorio di Rubiera per cui vi sono zone in cui l’umido non viene raccolto), ma ha anche affermato che il “polistirolo può essere tranquillamente conferito nel bidone della plastica paragonandolo alle bottiglie di PET” (cosa notoriamente non ammessa). La mozione è stata bocciata quindi su presupposti infondati.

L’invito che facciamo all’assessore è quello di informarsi meglio sulle questioni di sua pertinenza a vantaggio di una professionalità orasicuramente incompleta, in modo da non influenzare l’assemblea con esternazioni inesatte.

La seconda mozione presentata è stata quella sulla “Trascrizione di matrimonio samesex contratto all’estero”.

Una proposta che tratta una tematica sociale molto delicata ed importante,già riconosciuta da diversi anni a livello Europeo ma che in Italia, nonostante la laicità tanto decantata del nostro paese, non riesce a trovare le giuste attenzioni e conseguente applicazione normativa.

Nello specifico la nostra richiesta consisteva nell’impegnare il sindaco, o un suo delegato, ad applicare una sentenza del tribunale di Grosseto del 3 Aprile 2014 che di fatto, dopo un’attenta analisi delle leggi e delle normative riguardanti le unioni civili, ha obbligato il 1° cittadino di quella città a trascrivere il matrimonio tra persone dello stesso sesso contratto all’estero nei registri dello stato civile.

Una sentenza rivoluzionaria per il nostro paese che di fatto, ha spianato la strada verso una normalizzazione dei diritti civili di ogni individuo.

Come detto all’inizio, la forzatura della maggioranza è arrivata pochi istanti prima dell’inizio del consiglio in quanto quest’ultima si è affrettata a richiedere la votazione per l’inserimento all’ordine del giorno di un’analoga mozione!

Questa possibilità, pur prevista dalla legge, è ritenuta assolutamente scorretta per vari motivi e non per ultimo il fatto che la nostra era stata depositata 2 settimane prima del consiglio.

Inoltre alla conferenza dei capigruppo tenutasi il 25.09, riunione preparatoria per il consiglio, questa intenzione non era stata anticipata da nessuno.

Si è quindi proceduto alla lettura di entrambe le mozioni ed il capogruppo del PD, Davide  Del Monte ha poi giustificato la loro azione sostenendo che la nostra mozione presentava un errore di forma che avrebbe potuto renderla nulla qual’ora approvata. Noi siamo di tutt’altra idea, ed infatti la nostra reazione non si è fatta attendere attraverso l’intervento del capogruppo Stano Vito che ha rimarcato la similarità delle 2 mozioni e la scorrettezza del gesto in disaccordo con la ricerca del dialogo tanto auspicata dal sindaco Cavallaro nel suo discorso di insediamento.

A questo punto si è innescato un dibattito molto acceso ed il consigliere della maggioranza, Mauro Piacenti, nel prendere la parola ha fatto intendere in un modo nemmeno troppo velato che considerata la tematica sociale molto delicata della mozione, sarebbe stato più appropriato che venisse presentata da loro. IUS PRIMAE NOCTIS?

Il sospetto è che il PD a Rubiera non volesse arrivare tardi con l’iniziativa di partito già portata avanti in tanti altri comuni dov’è stato proprio il PD a presentarla per primo.

O forse, magari pensano, che noi del M5S non siamo abbastanza sensibili e competenti per affrontare questioni sociali, come se le tante belle parole spese da altri in passato fossero sufficienti a garantirsi la primogenitura e sopperire alla mancanza di fatti….

Il sindaco, in qualità di presidente del consiglio comunale, che deve mantenere l’assoluta imparzialità anche a garanzia delle minoranze, ha cercato una mediazione sospendendo la seduta in modo da permettere una consultazione tra i capigruppo di PD, M5S  e Progetto Rubiera che ha portato ad una modifica di entrambe le mozioni e di fatto accorpandole con il risultato di una mozione unica controfirmata da tutti e 3 i capigruppo.

Si è poi passati alla seconda parte del consiglio che aveva come da ODG, la discussione e relativa votazione di una modifica al bilancio. Alcuni giorni prima della seduta, i consiglieri Cepi e Stano si sono recati nell’ufficio della dott.ssa Siligardi per comprendere la natura di tale modifica in quanto i documenti ricevuti risultano troppo complessi e difficilmente comprensibili dai non addetti ai lavori in mancanza dei necessari chiarimenti.

A tal proposito durante il suo intervento, la consigliera Cepi ha sottolineato questa problematica chiedendo una semplificazione burocratica finalizzata ad una maggiore chiarezza delle tabelle.

La risposta del consigliere di maggioranza Piacenti è stata per l’ennesima volta un po’ troppo semplicistica in quanto secondo il suo parere “non possiamo avere la pretesa di improvvisarci tutti ragionieri e che dobbiamo fidarci del lavoro egregio compiuto dai dipendenti comunali”.

Noi ci fidiamo del lavoro degli impiegati  del comune, ma come ha poi fatto notare a giusta ragione la Cepi, il ruolo che ricopriamo è quello di amministratori pubblici che hanno la responsabilità, attraverso il proprio voto, di gestire spese e denaro PUBBLICO ed è quindi un nostro diritto il poter capire come vengano effettivamente utilizzati i soldi ed i flussi da cui derivano.

Il voto del M5S è stato contrario in quanto abbiamo ritenuto di dover approfondire meglio alcune voci di spesa a noi non chiare, applicando il semplice principio che non si vota senza sapere su cosa si vota.

E se da un lato richiediamo di poter avere gli elementi per poter capire, dall’altro rimaniamo perplessi da coloro che non avanzano la stessa richiesta.

Il gruppo consiliare M5S – Rubiera

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