Mozione Antimafia. La trasparenza a costo zero bocciata dal PD.

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Nel consiglio del 18 marzo 2015 tra i vari punti all’O.D.G. abbiamo discusso la nostra mozione: “Criminalità organizzata in territorio Reggiano”.

La maxi operazione antimafia denominata ‘Aemilia’ ci ha portati a concentrare l’attenzione su questo tema così importante e sentito sul nostro territorio reggiano. Secondo quanto emerso dalle indagini infatti l’organizzazione mafiosa ha saputo infiltrarsi nel campo dell’imprenditoria, soprattutto edile, sia del settore pubblico che privato.
L’azione investigativa ha portato a più di 160 arresti tra illustri imprenditori e politici ed ha gettato pesanti ombre sul mondo delle cooperative.
La nostra mozione riassumeva tutto questo e abbiamo ritenuto necessario valorizzare il lavoro svolto e le denunce fatte già “in tempi non sospetti” dalle nostre parlamentari Giulia Sarti e Maria Edera Spadoni, quest’ultima presente alla serata organizzata da CortoCircuito. In quell’occasione venivano da lei elencati nomi e vicende successivamente confermate e riscontrate nell’operazione Aemilia. Non si limitava quindi a generiche e vaghe prese di posizione come solitamente avviene, ma a proprio rischio faceva nomi e cognomi di personaggi ben precisi.
La nostra mozione riportava quindi semplicemente fatti di cronaca documentati e chiedevamo al Sindaco e alla Giunta un impegno e un attenzione in più verso questo problema radicato sul nostro territorio, tant’è che il procuratore capo di Bologna, Roberto Alfonso, ha definito Reggio Emilia l’epicentro del malaffare.
Viste le varie dichiarazione da parte del Sindaco e dell’amministrazione e le varie serate organizzate su questo tema ci aspettavamo un riscontro positivo, purtroppo non è stato così.
Dopo la presentazione della mozione, il capogruppo di Rubiera 2020, Del Monte, sin da subito ha cercate scuse vaghe e alquanto banali per bocciare la nostra mozione. A seguito dell’intervento del consigliere Stano che dava la nostra disponibilità per discuterla e modificarla anche punto per punto, ha dovuto ammettere che la mozione sarebbe stata bocciata per ragioni politiche.
Abbiamo quindi ricevuto con grande delusione la bocciatura alla nostra mozione visto che era in pieno contrasto con gli annunci da loro fatti sino a quel momento. Mozione che ricordiamo chiedeva l’adozione al protocollo trasparenza a costo zero” (clicca per leggerlo) promossa dall’associazione LIBERA e dal ‘GRUPPO ABELE’ fondata da Don Luigi Ciotti e l’adozione alla ‘Carta di Pisa’ (clicca per leggerla) promossa da Avviso Pubblico.
Ciò a cui sicuramente non potevamo rinunciare era il ribadire con orgoglio la nostro condizione di potere agire liberamente essendo privi di scheletri negli armadi e di potere parlare senza dovere misurare le parole per non portare l’attenzione su avvenimenti scomodi.
Ci sembra anche importante ricordare che i consiglieri M5S nella stessa seduta hanno votato favorevolmente la mozione presentata dalla lista Rubiera 2020, perché l’hanno ritenuta giusta e condivisibile, senza “lamentarsi” delle premesse generiche e di circostanza contenute, né tantomeno hanno fatto di queste una questione ostativa.
Che almeno ora si abbia la dignità di non volerci accusare di fare dell’argomento speculazione politica, come qualcuno ha mormorato, perché, ben lontani dai giochi di potere, salvaguarderemo sempre la ns. grande fortuna di poterci muovere senza timore di scoprire ciò che deve rimanere nascosto. Se speculazione c’è stata, lasciamo giudicare da dove arriva.

 

RASSEGNA STAMPA
Resto del Carlino | Rubiera | articolo del 21 marzo 2015

Gazzetta di Reggio Emilia | Rubiera | articolo del 25 marzo 2015

Rubiera, il movimento 5 stelle attacca Davide Del Monte _ mozione antimafia

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Consiglio di fuoco tra PD e 5 Stelle

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