O.d.G.| Stop TTIP per tutelare la democrazia

stop ttip per tutelare la democrazia

Abbiamo presentato, per il prossimo consiglio comunale, un ordine del giorno che impegni Sindaco, giunta e consiglio comunale a sensibilizzare tutti su ciò che accadrà se, il parlamento europeo, approverà il TTIP.

(vedi qui il documento completo: O.d.G. – Partenariato Trans-Atlantico su Commercio e Investimenti).

 

Dopo aver passato mesi a raccogliere firme a supporto della petizione che richiede lo Stop di questo trattato (qui la mobilitazione stop TTIP a livello europeo a cui abbiamo aderito) abbiamo deciso di fare anche questo ulteriore passo affinché nella stesura dell’accordo definitivo siano tutelati, quali elementi imprescindibili, la completa trasparenza delle informazioni sui prodotti che si commerciano, il mantenimento degli standard sociali e dei diritti dei lavoratori e la sovranità legislativa dei Paesi firmatari.

Come M5S esprimiamo una forte preoccupazione sia verso il metodo di negoziazione che verso i contenuti sinora conosciuti del Trattato, che avvierà una gestione totalmente diversa della vita politica ed economica dell’intera Unione Europea, viene elaborato senza la dovuta trasparenza e condivisione e senza l’adeguata informazione ai Governi, agli amministratori e ai cittadini tutti.

 

Ma cos’è il T.T.I.P?

In breve: nel giugno 2013, il Presidente degli Stati Uniti Obama e il Presidente della Commissione Europea Barroso hanno lanciato ufficialmente i negoziati su un Partenariato Trans-Atlantico su Commercio e Investimenti (TTIP). Tali negoziati sono tuttora in corso, nella più totale opacità e segretezza, con l’obiettivo di concluderne l’iter entro la fine del 2015.

L’obiettivo prioritario di tale Partenariato è quello dell’eliminazione di tutte le barriere “non tariffarie”, ovvero le normative che limitano la piena libertà d’investimento e i profitti potenzialmente realizzabili dalle società transnazionali a est ed ovest dell’oceano Atlantico.

il Partenariato in corso di negoziazione prevede addirittura il diritto per gli investitori transnazionali di citare in giudizio, presso un tribunale arbitrale creato ad hoc (ISDS, Investor – State Dispute Settlement) i governi sovrani e le autorità locali, qualora le loro società subissero perdite, anche potenziali, di profitti in seguito a decisioni di politica pubblica adottate dalle autorità medesime.

 

Per quale motivo chiediamo di rivedere il T.T.I.P.?

Le cosiddette barriere “non tariffarie” altro non sono che norme volte alla tutela dei diritti dei lavoratori e dei cittadini, alla salvaguardia dei beni comuni, alla garanzia di standard per la sicurezza alimentare, per la tutela dell’ambiente e della dignità sociale.

Il programma di deregolamentazione prevista dal TTIP mira a creare nuovi mercati con l’apertura dei servizi pubblici e dei contratti per appalti governativi alla concorrenza di imprese transnazionali, minacciando di provocare un’ulteriore ondata di privatizzazioni in settori chiave come la sanità e l’istruzione.

l’assoluta segretezza con cui vengono condotti i negoziati, che non prevedono alcun coinvolgimento né delle popolazioni, né delle istituzioni che a tutti i livelli le rappresentano, costituisce un preciso attacco al diritto dei cittadini e delle comunità locali di conoscere i termini e le conseguenze di tali negoziati e di potersi pronunciare nel merito.

Il diritto degli investitori transnazionali a citare in giudizio i governi e le autorità locali, in seguito all’approvazione di norme e/o delibere di interesse generale che potrebbero pregiudicarne i profitti, costituisce un gravissimo “vulnus” democratico, un’inaccettabile compressione dell’autonomia delle autorità pubbliche e un’azione destrutturante sulla coesione sociale delle comunità territoriali.

 

Che impegno chiediamo al Sindaco, il Consiglio  e la Giunta Comunale?

Ad intercedere, inviando il presente OdG presso l’A.N.C.I., il Consiglio dei Ministri, la Camera, il Senato della Repubblica e la Commissione Europea affinché nella stesura dell’accordo definitivo siano tutelati, quali elementi imprescindibili, la completa trasparenza delle informazioni sui prodotti che si commerciano, il mantenimento degli standard sociali e dei diritti dei lavoratori e la sovranità legislativa dei Paesi firmatari e ciò per garantire la democraticità del processo anche attraverso il coinvolgimento di tutti i Parlamentari dell’Unione Europea a promuovere, sia fra gli amministratori che fra i cittadini tra le categorie maggiormente coinvolte, momenti di approfondimento sul testo e i contenuti del Trattato Transatlantico al fine di crearne maggiore conoscenza e consapevolezza.

 

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