Trascrizione dei matrimoni same sex. A Rubiera si può.

registrazione matrimoni same sex rubiera m5sLa nostra seconda mozione, affrontata al consiglio comunale il 29 Settembre, è stata quella per la “TRASCRIZIONE DEI MATRIMONI SAME SEX CONTRATTI ALL’ESTERO.

Una proposta che tratta una tematica sociale molto delicata ed importante, già riconosciuta da diversi anni a livello Europeo ma, che in Italia, nonostante la laicità tanto decantata del nostro paese, non riesce a trovare le giuste attenzioni e conseguente applicazione normativa.

Nello specifico la richiesta consisteva nell’impegnare il sindaco, o un suo delegato, ad applicare una sentenza del tribunale di Grosseto del 3 Aprile 2014 che di fatto, dopo un’attenta analisi delle leggi e delle normative riguardanti le unioni civili, ha obbligato il 1° cittadino di quella città a trascrivere il matrimonio tra persone dello stesso sesso contratto all’estero nei registri dello stato civile. Una sentenza rivoluzionaria per il nostro paese che di fatto, ha spianato la strada verso una normalizzazione dei diritti civili di ogni individuo.

La maggioranza, all’ultimo momento, ha fatto inserire nell’ordine del giorno una mozione riguardante la trascrizione dei matrimoni “same sex” molto simile alla nostra. Questa possibilità, se pur prevista dalla legge, è ritenuta assolutamente scorretta per vari motivi, non per ultimo il fatto che la nostra era stata depositata 2 settimane prima del consiglio e resa pubblica sul nostro sito (vedi qui).

Inoltre alla conferenza dei capigruppo tenutasi il 25.09, riunione preparatoria per il consiglio, questa intenzione non era stata anticipata da nessuno.

Si è quindi proceduto alla lettura di entrambe le mozioni ed il capogruppo del PD, Davide  Del Monte, ha poi giustificato la loro azione sostenendo che la nostra mozione presentava un errore di forma che avrebbe potuto renderla nulla qual’ora approvata. Noi siamo di tutt’altra idea, ed infatti la nostra reazione non si è fatta attendere attraverso l’intervento del capogruppo, Stano Vito, che ha rimarcato la similarità delle 2 mozioni e la scorrettezza del gesto in disaccordo con la ricerca del dialogo tanto auspicata dal sindaco Cavallaro nel suo discorso di insediamento.

A questo punto si è innescato un dibattito molto acceso ed il consigliere della maggioranza, Mauro Piacenti, nel prendere la parola ha fatto intendere in un modo nemmeno troppo velato che considerata la tematica sociale molto delicata della mozione, sarebbe stato più appropriato che venisse presentata da loro. IUS PRIMAE NOCTIS?

Il sospetto è che il PD a Rubiera non volesse arrivare tardi con l’iniziativa di partito già portata avanti in tanti altri comuni dov’è stato proprio il PD a presentarla per primo.

O forse, magari pensano, che noi del M5S non siamo abbastanza sensibili e competenti per affrontare questioni sociali, come se le tante belle parole spese da altri in passato fossero sufficienti a garantirsi la primogenitura e sopperire alla mancanza di fatti….

Il sindaco, in qualità di presidente del consiglio comunale, che deve mantenere l’assoluta imparzialità anche a garanzia delle minoranze, ha cercato una mediazione sospendendo la seduta in modo da permettere una consultazione tra i capigruppo di PDM5S  e Progetto Rubiera che ha portato ad una modifica di entrambe le mozioni e di fatto accorpandole con il risultato di una mozione unica controfirmata da tutti e 3 i capigruppo.

Questo evento ci ha fatto comprendere di essere entrati, a tutti gli effetti, nel vivo del mondo Politico (quello con la “P” maiuscola) soprattutto per i mezzi di cui può disporre la maggioranza e l’uso che ne può fare a svantaggio delle minoranze. Mezzi che di fatto vanificano ore di duro lavoro e studio e che pur essendo legali, non brillano certo per correttezza, trasparenza e lealtà né tantomeno per opportunità.

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